Come affrontare il crollo della produttività dopo un evento speciale

a cura di Polycom

La domenica del Super Bowl è ormai un’icona culturale americana, conosciuta in tutto il mondo.

Milioni di persone in tutta l’America ieri si sono riunite con gli amici e la famiglia per mangiare, bere e fare il tifo per la loro squadra del cuore.

Un evento così importante, da far coniare un nuovo termine: “Smunday”.

Lo Smunday è il giorno dopo il Super Bowl. Il suono stesso della parola rende bene l’idea di come molti americani si sentono quando devono andare in ufficio il giorno dopo il grande evento: stantii, lenti e con i postumi della sbronza. Per l’ufficio risorse umane, lo Smunday evoca quasi del terrore, dal momento che moltissimi dipendenti proprio il giorno dopo il Super Bowl telefonano in ufficio per mettersi in malattia oppure si trascinano in ufficio per passare una giornata di lavoro certamente non produttiva.
Gli studi, infatti, dimostrano che la perdita di produttività nazionale americana dopo un grande evento sportivo come il Super Bowl equivale a 820.000.000 $. 1,5 milioni di persone si mettono in malattia e 4,4 milioni si presentano in ufficio in ritardo.

Quest’anno Kraft Heinz, della Kraft Heinz Company risponde al Smunday concedendo ai propri dipendenti un giorno libero. Esatto: quest’anno, tutti i dipendenti di Kraft Heinz hanno un giorno di riposo dopo il Super Bowl.
Certamente questa mossa rappresenta un’ottima trovata pubblicitaria da parte dell’azienda che, invece di pagare 5 milioni di dollari per un annuncio di 30 secondi durante il Super Bowl, ha avuto moltissima risonanza. Addirittura l’azienda vorrebbe presentare una petizione per fare dello Smunday una festa ufficiale.

Ma pubblicità a parte, vale la pena considerare come la vostra azienda affronta eventi speciali come può essere lo Smunday per l’America. Ovviamente non tutte le aziende possono chiudere i propri uffici per un’intera giornata, perché sanno che i propri dipendenti non saranno produttivi, ma è necessario pianificare come risparmiare denaro in questi giorni o aumentare la produttività dei propri dipendenti, ad esempio, dando loro la possibilità di lavorare da casa quel giorno. Rendere il giorno dopo le principali festività un giorno ‘WFH’, ovvero working from home può beneficiare qualsiasi organizzazione, qualunque siano le dimensioni che ha.

Come abilitare i giorni WFH
Non basterà comunicare al personale il cambiamento di politica aziendale. La chiave per implementare con successo un giorno WHF dopo un’occasione speciale, è quello di avere le soluzioni tecnologiche adeguate.

Gli strumenti di collaborazione come instant messenger, piattaforme di gestione condivisa dei progetti o soluzioni di videoconferenza in HD possono rendere ‘l’home office’ altrettanto produttivo (se non di più) rispetto alla propria postazione in ufficio.

Si consideri, per esempio, una soluzione di videoconferenza, che consente ai dipendenti di incontrarsi faccia a faccia, indipendentemente da dove si trovano. Anche se i dipendenti non si sentono in piena forma per presentarsi in ufficio, possono comunque partecipare a conference call e i manager ovviamente si sentono più a loro agio se possono realmente vedere i propri dipendenti lavorare.
Una soluzione di videoconferenza permette inoltre ai dipendenti di collaborare tra loro: con un semplice click, i dipendenti possono effettuare videochiamata tra loro e discutere l’ordine del giorno e, perché no, anche chi ha vinto la partita. Il punto è, che possono avere la stessa discussione che avrebbero avuto alla loro postazione in ufficio o davanti alla macchinetta del caffè, con la possibilità di condividere i contenuti in tempo reale.

Le aziende non possono cambiare il fatto che eventi di grande rilievo come i giochi sportivi o le vacanze spesso capitino di domenica, né che la produttività il lunedì successivo subirà un calo. Ma si possono aiutare i propri dipendenti ad essere più produttivi, consentendo loro di lavorare da casa. È importante che l’ufficio risorse umane collabori con il reparto IT per implementare le tecnologie in anticipo, in modo che i dipendenti non ‘perdano mai la palla’.

Lascia una risposta

You must be logged in to post a comment.