Microsoft si affida alle nuvole: i servizi in cloud sollevano i conti

Trimestrale oltre le attese per il colosso di Redmond, che invece continua a cedere terreno per quanto riguarda il business storico di personal computer e Windows. Utile a 69 centesimi per azione contro attese per 58 centesimi

MILANO – Cambia la musica nel settore tecnologico a Wall Street: Con un’ottima performance del settore cloud, Microsoft mette a segno un buon risultato nei conti dell’ultimo trimestre fiscale, pubblicati ieri a mercati chiusi. Tanto che il titolo volato nel dopo mercato con rialzi di oltre il 3%. Una reazione ben diversa a quanto accaduto per Netflix o Yahoo!, mentre Ibm ha mostrato ancora una contrazione del suo peso.

Nel dettaglio il gruppo di Redmond, stato di Washington, ha messo a segno utili per azione, al netto di voci straordinarie, a 69 centesimi contro attese per 58 centesimi. I ricavi, invece, si sono attestati a 22,6 miliardi di dollari, in discesa del 7,1% rispetto al 2015, ma comunque sopra le attese del mercato che si aspettava 22,1 miliardi di dollari. Come dicevamo il miglior risultato quello di Azure, la piattaforma cloud della societ.

Peggiori sono le prestazioni sull’anno fiscale. Per la prima volta dal 2009 il fatturato in calo dell’8,8% a 85,32 miliardi. Le vendite sono scese a causa delle cattive performance di Windows che continua a cedere terreno. Sempre facendo riferimento all’intero anno, il giro di affari della divisione che si occupa di personal computer (e contiene anche Windows) diminuito del 6,3% a 40,46 miliardi di dollari.

I servizi cloud di Azure invece sono cresciuti del 4,6% rispetto al precedente anno fiscale a 6,71 miliardi. La settimana scorsa il gruppo fondato da Bill Gates aveva detto che vuole raggiunge 1 miliardo di pc che hanno installato Windows entro il giugno del 2018. Per ora sono poco pi di 350 milioni i dispositivi che usano il sistema operativo. I conti sono arrivati a mercati chiusi. Il titolo ha terminato la seduta di ieri in ribasso dell’1,61% a quota 53,09 dollari ad azione.

(fonte Repubblica)

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